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Allergie/ Ecco la giornata per il bambino allergico PDF Stampa E-mail
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lunedì 12 febbraio 2007
Indice articolo
Allergie/ Ecco la giornata per il bambino allergico
Pagina 2

Allergie nei bambini. Un problema sempre maggiore e sempre più diffuso nelle società avanzate: ne soffrono ben 80 milioni di persone in Europa e il 26% della popolazione italiana. Oggi 1 bambino su 10 soffre di sintomi asmatici e 1 bambino su 3 soffre di allergie. Il 20% dei ragazzi con meno di 15 anni ha sofferto o soffre di raffreddore allergico; circa 15% dei bambini tra i 12 e i 24 mesi presenta intolleranze alimentari. Come prevenirle? Come gestirle? Come tutelare il diritto alle cure d’emergenza?

(Fonte Affari Italiani

Affari ha intervistato il Dottor Giovanni Cavagni, Responsabile dell’Unità Operativa di Allergologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, ideatore della “Seconda giornata per il bambino allergico. Conoscere, comprendere, operare per un ambiente sano e sicuro” tenutasi presso l’OPBG, in collaborazione con Federasma, ALAMA, e la Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica. Per l’occasione vi è stata la partecipazione dei rappresentanti del Ministero della Salute, dell'Ambiente, della Regione Lazio, Provincia e Comune di Roma assieme alle Associazioni dei pazienti e delle Società Scientifiche, oltre che agli esperti dell’Ospedale.

Dr. Cavagni, è davvero possibile prevenire le allergie?
“Ahimè, allergici, o meglio atopici, ossia predisposti ad andare incontro a delle malattie allergiche, si nasce. Alcuni ne danno manifestazione sin dal primo anno di vita, altri in età avanzata, altri ancora, mai. I mutamenti ormonali in genere, come lo sviluppo o la gravidanza, possono dar luogo a maggior tolleranza o a scatenamento. Misure preventive per chi è a rischio, perché ha gia avuto un familiare stretto con allergie, o in caso manifestazioni sospette, sono molto importanti”.

Quali sono le azioni preventive?
“Oltre alla terapia farmacologia e ai vaccini, vi sono prevenzioni di tipo secondario: in caso di sospetto di allergia agli acari si cerca di ridurre la concentrazione di questi arieggiando la stanza, utilizzando copri-materassi e copri-cuscini adeguati, evitando l’accumulo di polvere e la presenza di animali domestici se non già presenti”.

Il fumo può scatenare allergie?
“La prevenzione più importante per l’allergia respiratoria è: evitare il fumo passivo e non incominciare a fumare. Il fumo non solo danneggia i bronchi perché fa aumentare la bronchite cronica, ma soprattutto incrementa il numero di anticorpi igE, che sono le immunoglobuline che determinano l’allergia”.

Ci spieghi meglio.
“Queste sono prodotte maggiormente dagli individui dei paesi più sviluppati, dove c’è una maggior cultura, meno infezioni, meno abitanti in una casa e dove sono ridotte le forme parassitarie, quindi chi produce tante igE non sa più utilizzarle e queste si indirizzano a provocare le allergie. Nei paesi più poveri, invece, dove le parassitosi esistono, la produzione di igE è assolutamente utile per la sopravvivenza”.



Ultimo aggiornamento ( lunedì 12 febbraio 2007 )
 
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