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Bambino Gesù: arriva la “baby allergy card PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
lunedì 12 febbraio 2007

09 FEB - Un rettangolo di cartoncino plastificato di 9 cm x 6 cm. Un’idea semplice, ma in grado di salvare la vita di un bambino. È la “Baby Allergy Card”, un tesserino ideato dagli esperti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma per ogni bambino a rischio di sviluppare gravi e fatali reazioni allergiche. Il tesserino, infatti, contiene il nome dell’elemento che provoca l’allergia in quell bambino e un breve vademecum affinché chiunque, anche chi non ha competenze mediche, possa intervenire in caso di grave reazione allergica e, quando necessario, essere pronto ad iniettare la dose di adrenalina contenuta nella “penna/siringa” che il bambino gravemente allergico porta con sè.

(Fonte www.ilbisturi.it  )

 

La baby allergy card è stata presentata oggi, in occasione della “Seconda giornata per il Bambino Allergico”. Nel dettaglio, sul fronte del cartoncino sono indicate le generalità del bambino e le allergie da cui è affetto. Sul retro, invece, un breve vademecum di pronto intervento in caso di reazione allergica: quali i sintomi? Cosa fare? A chi rivolgersi? Come somministrare i primi soccorsi in caso di shock anafilattico, prima dell’arrivo in un centro specializzato?

Stando ai dati più recenti, le allergie possono essere considerate – a ragione - un’emergenza sanitaria del terzo millennio, specie nei Paesi più sviluppati: 80 milioni di persone sono affette da allergie in Europa; e ne soffre il 26% della popolazione italiana. Le allergie occupano, infatti, il terzo posto nella lista delle malattie croniche con un incremento allarmante. L’incidenza della sola asma bronchiale è raddoppiata negli ultimi dieci anni. Oggi 1 bambino su 10 soffre di sintomi asmatici e 1 bambino su 3 soffre di allergie. Il 20% dei ragazzi con meno di 15 anni ha sofferto o soffre di raffreddore allergico; il 2-6% della popolazione soffre di allergie alimentari; il 7,5%-15% dei bambini tra i 12 e i 24 mesi presenta intolleranze alimentari. Molto inferiore il numero di bambini che soffre di allergie che possono scatenarsi in maniera talmente grave da essere fatale. Ma proprio per questi casi, rari ma potenzialmente mortali, è nata l’idea della baby allergic card.

Nel corso del Convegno per la Seconda Giornata per il bambino allergico, organizzata dal Bambino Gesù, in collaborazione con le associazioni dei pazienti Federasma, e ALAMA (Associazione Laziale Asma e Malattie Allergiche) e con la Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica, sono state inoltre discusse e approfondite, assieme ai rappresentanti del Ministero della Salute, dell'Ambiente, della Regione Lazio, Provincia e Comune di Roma, le esigenze di carattere sociale e di pianificazione consapevole del territorio che tenga conto anche del parametro “allergie”, al fine di avvicinare la qualità di vita dell’allergico a quella di un individuo non affetto da alcuna patologia.

L'incontro ha voluto focalizzare l'interesse, oltre che sugli aspetti strettamente clinici, su due elementi altrettanto importanti quali la necessità di interventi risolutivi per i disagi cui i bambini affetti da malattie allergiche (come asma, rinite, eczema, allergia alimentare) possono andare incontro nell'ambiente dove vivono e l'informazione necessaria per poterli attenuare o prevenire.

Ultimo aggiornamento ( venerdì 02 novembre 2007 )
 
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