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La farfalla allergichina
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 La farfalla allergichina                                                     

La farfalla allergichina è un'idea di Gemma, nostra figlia, che ha 12 anni ed è allergica al Latte e quindi Formaggi, Panna, alle Uova, Arachidi, Manzo, Maiale, anche lo Strutto, Pesce (al di fuori del Tonno di Coniglio !!), Crostacei, Molluschi, Cioccolato, Fragole, Kiwi, Noccioline, Noci e Frutta con guscio in genere, oltre ad altri animali non commestibili (almeno in Europa) come il cane ed il gatto.

 La nostra idea è di permettere a chiunque di condividere, tramite il Web, le proprie esperienze e scambiarle con altri genitori e i loro bambini.

Gemma è felicissima dell'iniziativa e promette interventi e disegni per tutti coloro che si registreranno sul sito.

Massimo  Emanuela  Gemma  Smile

 Image

Il progetto Allergy No Problem è nato in Ottobre del 2006  con l'intento di mettere a disposizione dei visitatori uno strumento di scambio di informazioni su vari argomenti, in particolare sulla cucina, per coloro che hanno gravi allergie o soffrono d'intolleranza ad alcuni alimenti.

In questi 12 anni abbiamo sempre prestato molta attenzione alla dieta. Se possibile abbiamo cercato di "eliminare" gli alimenti a cui Gemma e' sensibile e di "bonificare" gli ambienti dagli elementi che potevano crearle crisi allergiche  e attachi d'asma. Specialmente nei primi anni abbiamo avuto molte difficolta' e fatto diversi tentativi, alcuni dei quali andati a vuoto, ovviamente perche'  nessuno di noi aveva avuto esperienze del genere, ne' sapesse come trovare la giusta dieta e capire quali alimenti nascondevano insidie o creavano problemi e quindi evitarli.......

Per dei genitori che, come noi, non sono medici, è piuttosto difficile capire le cause e riconoscere i sintomi di crisi allergiche. In piu' non avendo avuto precedenti esperienze simili ci siamo trovati un poco spaesati. La corsa affannata alla "pasticchina rosa" di cortisone e' stata la soluzione, putroppo, in piu' di un caso.

Non si puo' certo dire che certi momenti si scordano facilmente, chi ci e' passato lo sa.
Quindi, di mangiare fuori da casa non se parla nemmeno; anche perche' le attenzioni e la tensione   diventano spasmodiche e volendo evitare di passare per due psicolabili che chiedono al cameriere con insistenza gli ingredienti, il metodo di cottura, la pentola, per favore, pulita con acqua pulita e forchette diverse per la cottura di un piatto di pasta ll'olio, niente formaggio grazie....se possibile potremmo parlare con il cuoco???
Penso che qualsiasi ristoratore, anche quello armato della calma piu' profetica non ci metta molto a farsi prendere dai turchi!  


 
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